i santi e i quattromori
San Maurizio
Scritto da OSIDEA
Mercoledì 05 Gennaio 2011 15:41
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San MaurizioParte dell'articolo inviato a bandierasarda.it da Mauro Podda il 15 dicembre 2008.

Secondo la tradizione agiografica San Maurizio era un generale dell’esercito romano comandante della legione Tebea formata da soldati di etnia egizia, e per tale motivo rappresentato fin dal XII secolo come un uomo di colore, un moro per l’appunto. Quando nel 300 dopo Cristo la legione fu trasferita a nord delle Alpi, con 6600 suoi compatrioti e commilitoni preferì il martirio piuttosto che compiere azioni militari contro popolazioni cristiane della zona. Fu martirizzato, secondo Eucherio Vescovo di Lione, nella decima persecuzione di Diocleziano, in una località dell’attuale Svizzera che ancora oggi è chiamata Saint Maurice en Valais. Per tale motivo si suppone che il suo fosse un simbolo di grande importanza per il mondo cristiano medioevale, in particolar modo in tempi di contrasto con i mori musulmani, ai quali si opponeva un campione della loro stessa etnia e colore.

San Maurizio è considerato il patrono degli Alpini, la sua festività ricorre il 22 settembre.

 

Fonte: www.bandierasarda.it

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Gennaio 2011 15:56
 
San Maurizio e la testa di moro
Scritto da OSIDEA
Mercoledì 05 Gennaio 2011 11:21
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Parte dell'articolo inviato a bandierasarda.it da Mauro Podda il 15 dicembre 2008.

Pare accertato che San Maurizio fosse stato scelto, comprensibilmente, quale santo patrono del Sacro Romano Impero fin dagli inizi del X secolo. La spada di San Maurizio faceva effettivamente parte del corredo del trono imperiale, utilizzato durante l'incoronazione degli imperatori austro-ungarici fino al 1916.

E a maggior ragione il suo simbolo, la testa di moro, fu intensamente riutilizzato, dopo la riforma protestante, nell’ambiente tedesco rimasto fedele alla Chiesa Cattolica.

Ed infatti il simbolo in questione è presente non solo, come sappiamo, negli stemmi araldici di Sardegna, Corsica, Aragona, ma lo ritroviamo qua e là in mezza Europa ed in particolare nell’araldica ecclesiastica, cittadina e nobiliare di area culturale germanica.

L’esempio più eclatante è lo stemma araldico dell’attuale pontefice, Benedetto XVI, che riporta a sua volta quello della diocesi in cui ha maggiormente operato, dove la testa di moro compare coronata, cioè senza benda.

 

Fonte: www.bandierasarda.it

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Gennaio 2011 14:46
 
Il simbolo della testa di moro
Scritto da OSIDEA
Mercoledì 05 Gennaio 2011 11:16
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Parte dell'articolo inviato a bandierasarda.it da Mauro Podda il 15 dicembre 2008

La testa di moro è un simbolo apparentemente più misterioso.

Fino a quando uno studioso messicano, Mario de Valdes y Cocom, avanzò in un suo articolo del 1992 intitolato eloquentemente “Sigillum secretum” , delle nuove ed assai interessanti ipotesi.

Secondo il Valdes y Cocom, che riporta il sospetto di altri specialisti di araldica, il simbolo della testa di moro “is instead the very opposite of a negative symbol”, cioè è probabilmente l’opposto di un simbolo negativo, vale a dire la cruenta rappresentazione di teste di capi mori o saraceni sconfitti e decapitati dai re aragonesi durante la “reconquista” secondo l’interpretazione tradizionale.

Potrebbe infatti rappresentare un altro santo guerriero della tradizione cristiana: San Maurizio.

 

Fonte: www.bandierasarda.it

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Gennaio 2011 14:46
 
San Giorgio santo protettore
Scritto da OSIDEA
Mercoledì 05 Gennaio 2011 11:14
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Parte dell'articolo inviato a bandierasarda.it da Mauro Podda il 15 dicembre 2008.San Giorgio

Tra le città e nazioni che elessero San Giorgio come proprio santo protettore basti ricordare l’Inghilterra, di cui la bandiera con la croce di San Giorgio è simbolo nazionale almeno dal 1277, unito poi, con le bandiere dei regni di Scozia ed Irlanda, per creare la famosa Union Jack. Fra le altre innumerevoli sono importanti per la storia della Sardegna la Superba, la Repubblica e la città di Genova, e la Corona d’Aragona. Ancora oggi, San Giorgio è il Santo protettore dell’Aragona e della Catalogna e la sua data nel calendario tradizionale (23 aprile) è festa nelle due regioni spagnole. Il suo emblema è inserito nelle armi della città di Barcellona.

In Sardegna peraltro è attestato un santo medioevale, vissuto presumibilmente intorno all’anno mille, San Giorgio di Suelli, spesso confuso col San Giorgio Martire, e che veniva festeggiato lo stesso giorno (9 maggio).

 

Fonte: www.bandierasarda.it

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Gennaio 2011 15:57
 
San Giorgio e i cavalieri crociati
Scritto da OSIDEA
Mercoledì 05 Gennaio 2011 11:11
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Parte dell'articolo inviato a bandierasarda.it da Mauro Podda il 15 dicembre 2008.

San Giorgio, la cui storicità è tanto discussa quanto la sua fama, divenne popolarissimo tra i cavalieri crociati, che al loro ritorno in Europa ne diffusero ulteriormente la gloria accreditandogli il fondamentale aiuto nella battaglia di Antiochia del 1098. “Secondo la leggenda il martire si sarebbe mostrato, in una miracolosa apparizione, ai combattenti cristiani accompagnato da splendide e sfolgoranti creature celesti con numerose bandiere in cui campeggiavano croci rosse in campo bianco contro i musulmani.” “L'iconografia classica lo rappresenta a cavallo nell'atto di trafiggere il drago, armato fino ai denti con asta e scudo crociato. La croce rossa in campo bianco, adottata anch'essa come insegna al tempo delle crociate, ha lo scopo di ricordare la passione di Cristo e simboleggiare contestualmente i valori della Vittoria e della Liberazione.”

La croce di San Giorgio divenne quindi l’emblema per eccellenza dei crociati tanto da essere assunta, leggermente modificata, quale simbolo dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio, i famosi Templari: secondo la tradizione infatti San Giorgio era un soldato, caratteristica che condivide, come vedremo, col suo compagno araldico San Maurizio. Entrambi furono martirizzati ma divennero in questo modo simboli del cristianesimo e della Chiesa militanti e combattenti.

 

Fonte: www.bandierasarda.it

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Gennaio 2011 14:47